Marketing Intelligence

Il processo informativo di Intelligence a supporto delle ricerche di marketing, applicato principalmente per conoscere la composizione e le dinamiche di un particolare mercato ed il livello di competitività delle società leader

Tuesday, October 28, 2008

La IT Governance sarà condizionata dalla riduzione degli investimenti: nel 2009 si assisterà allo "slow down" della domanda di innovazione informatica

Per molti anni le soluzioni di business intelligence hanno polarizzato la maggior parte degli investimenti, in IT, delle imprese. Come sarà la spesa 2009?

Forrester Research e Gartner Group preannunciano un anno di sobrietà, per quanto riguarda l'IT spending: in Italia, probabilmente assisteremo ad una contrazione dei progetti di innovazione nelle medie e nelle piccole imprese, mentre le grandi realtà dovrebbero mantenere i loro budget, anche per sostenere coerentemente i numerosi progetti avviati negli anni scorsi.

Per iniziare a leggere le prime previsioni sulla domanda IT 2009, rimando a due articoli pubblicati su ZDNet (scritti da Larry Dignan nel blog):

Forrester cuts 2009 IT spending projections
Gartner’s worst case for 2009 IT budgets isn’t so bad

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Monday, October 27, 2008

La modernizzazione delle imprese ed il nuovo modello di delivery SaaS: business & IT si avvicinano ?

Chi opera nel settore ICT è costretto ad allineare i propri modelli di business ai progressi delle tecnologie ed ai vantaggi che queste, integrate, possono offrire all'estensione della catena del valore.

E' di questi giorni la notizia che un IT vendor nazionale ha deciso di trasformare il proprio modello di delivery, adattando di fatto il proprio modello di business alle nuove architetture informatiche che consentono la collaborazione delle risorse interne ed esterne ad un'azienda (in linea con il cosiddetto principio dell'extended enterprise), partendo da una integrazione dei processi (una visione indispensabile per poter coordinare le funzioni aziendali e costruire una governance affidabile).

Il modello SaaS - Software as a Service - all'inizio poteva sembrare uno dei numerosi slogan imposti dal marketing, quasi per suggestionare il mercato ed imporre dei paradigmi di cambiamento: é vero, certamente, che in molti casi le spinte all'innovazione non nascono solamente dai vantaggi che certe tecnologie possono offrire, se applicate correttamente e rese disponibili al business. Ma è ancor più vero che l'innovazione IT, molto spesso, è limitata nelle imprese a causa di una scarsa fiducia del "business" nei benefici che un'organizzazione può ottenere introducendo nuove applicazioni. Anzi, nuovi servizi! Infatti la strategia SaaS vorrebbe proporre un nuovo system di offerta delle applicazioni IT, specialmente verso i segmenti delle piccole e medie imprese.

Trovo interessante che una società IT nazionale decida di rivedere il proprio posizionamento nel mercato, intervenendo per trasformare le proprie soluzioni da applicazioni a servizi: potrebbe migliorare le proprie revenue, perchè il nuovo modello di delivery dovrebbe consentire una certa flessibilità e tempi ridotti per il rollout delle soluzioni, nel rispetto del celebre time-to-market, un dovere per chiunque voglia "rimanere" al passo dei tempi, specialmente in un settore ad innovazione continua come quello IT. Importante, in prospettiva, perchè potrebbe sostenere quei processi di modernizzazione troppe volte annunciati (dematerializzazione della documentazione, fatturazione elettronica, visione "unica" della clientela con nuovi ambienti CRM, automazione dei flussi informativi, consolidamento delle applicazioni di business), veramente determinanti a velocizzare la vita operativa delle imprese, in una epoca dove l'economia richiede capacità di adattamento e visione cross-border.

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Thursday, September 18, 2008

L'Italia arretra nella classifica della competitività IT


Si discute da diversi anni non tanto sul ruolo delle tecnologie IT nel modernizzare un Paese, quanto sul valore che possono produrre come leve di innovazione - non solo tecnologica - e come leve di competitività. L’ampia letteratura economica e di business dimostra come le tecnologie, assorbite correttamente dalle imprese e dalle organizzazione, possano portare efficienza e produrre nuove forme di valore. Possiamo considerare, quindi, l'innovazione IT come un enabler competitivo per un Paese. Ma leggendo i rapporti prodotti dall'Economist Intelligence Unit, per conto della Business Software Alliance, ci si rende conto della debolezza dell'Italia, che nello studio appena pubblicato scende nell'indice mondiale della competitività IT.


Secondo l'Economist Intelligence Unit, sei sono i fattori che concorrono a formare un ambiente
capace di supportare il settore IT:
- un'ampia disponibilità di personale qualificato;
- un ambiente culturale votato all'innovazione;
- un'infrastruttura tecnologica avanzata;
- un quadro normativo che tuteli efficacemente i diritti sulla proprietà intellettuale, quali brevetti e copyright;
- un'economia aperta e competitiva;
- una leadership governativa che bilanci in maniera adeguata la promozione tecnologica con il
rispetto delle dinamiche di mercato.
L'Italia é endemicamente debole sui fronti dell'efficienza e della concorrenzialità, la maggior parte delle imprese IT non cercano di internazionalizzare il proprio sistema di offerta, il settore industriale dell'information technology italiano non é così attrattivo (anzi è incapace di attrarre i talenti che si formano presso le università europee ed asiatiche), e non si ravvisa quell'importante ruolo del Governo, salvo alcune operazioni di comunicazione come gli slogan delle 3 'i'.
Il Paese si trova
-senza una politica in grado di indirizzare l'innovazione IT, a partire dalla modernizzazione del settore pubblico,
-senza una strategia finalizzata a proteggere la proprietà intellettuale,
-con poche capacità distintive e con ritardi pesanti sulle attività di aggiornamento degli skill,
-con poche professionalità "estranee" al settore IT pronte a comprendere il valore delle nuove tecnologie, cioè con pochi business professional e con modeste carriere nell’IT marketing.
Nel 2007: Italia "solo" 23esima nella classifica per competitività IT.
Nel 2008: Italia "solo" 25esima.
Come stupirsi?

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Thursday, August 14, 2008

Adobe presenta le nuove soluzioni IT per dominare nelle imprese le informazioni

Internet ha aumentato il livello di informatizzazione delle imprese, consentendo a tutte le società (e, ovviamente, anche ai professionisti) di disporre di dati aggiornati in tempo reale e di aumentare i canali disponibili con cui sviluppare le relazioni B2B e B2C. Si é passati nel giro di pochi anni da una conoscenza informatica specialistica, ovvero di dominio quasi "esclusivo", ad una conoscenza informatica generalizzata, certamente per gli aspetti più essenziali, come la capacità di utilizzare programmi di videoscrittura, di calcolo, di memorizzazione delle informazioni, e di comunicazione con la posta elettronica. Se fino alla fine degli anni '90 nelle imprese il computer era un desktop, spesso non collegato con una rete ma "isolato", con il successo della tecnologia internet e l'affermazione delle architetture web abbiamo assistito ad una vera rivoluzione IT: oggi la maggior parte delle imprese dispone di un personal computer "connesso alla rete", cioè capace di dialogare ed interagire con una o più comunità. Chi lavora nel settore dell'IT é, oggi, meno "strategico" di una volta, anche per un'alfabetizzazione informatica di base che ha permesso alla maggior parte della gente di comprendere cosa significhi lavorare nel settore dell'information technology. Ma la rivoluzione digitale non é ancora conclusa, anzi, probabilmente dovrà proseguire con nuovi obiettivi: uno su tutti é quello di far chiarezza sui dati informatici, e come in alcune occasioni già discusso sul blog (il tema dell'information overload, che provoca la conseguente dispersione delle informazioni e la difficoltà di dominarle proficuamente), questo problema sembra ancora non risolto. Può sembrare ironico lo smarrimento di fronte a dati che, logicamente, dovrebbe essere già "conosciuti": la difficoltà non consiste solamente nel censire le informazioni possedute (in questo caso la questione rappresenterebbe la "conservazione" del dato in formato digitale), il problema si manifesta quando vengono introdotti in un'organizzazione continui flussi di dati, e quando questi debbono essere registrati ed "integrati", allo scopo di sviluppare nuova conoscenza. Una possibile risposta al problema potrebbe provenire da uno dei leader mondiali nelle soluzioni IT, Adobe: la società promuove l'Adobe Acrobat 9 Tour, presentato come un evento imperdibile su come cambia l'azienda, l'organizzazione del lavoro e la condivisione delle informazioni.

"La competitività delle aziende - non importa che siano piccole, medie o grandi - è indissolubilmente legata a un modo nuovo di gestire i flussi dell'informazione, all'ottimizzazione delle risorse, alla riduzione dei tempi: vince, sul mercato, chi percepisce prima degli altri le mutazioni in corso".

Eventi di lancio del prodotto Adobe Acrobat #9: dal 16 al 25 settembre 2008 a Bologna, Padova, Roma e Milano.

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Wednesday, January 30, 2008

Forrester annuncia la crescita dei sistemi IT per l'automazione dei processi di marketing

La domanda di soluzioni informatiche per il marketing continua a crescere: secondo Forrester Research le piattaforme "enterprise marketing" potranno crescere di circa il 20% nei prossimi cinque anni. Infatti da un recente comunicato Forrester, che commentava l'aggiornamento del mercato delle soluzioni specialistiche per il marketing, l'80% circa dei marketer ritiene che una suite applicativa che sia capace di supportare l'intera organizzazione aziendale (data mining, analisi online, studio della clientela, gestione delle operation di marketing, integrazione dei flussi informativi per l'alimentazione dei sistemi CRM, automazione delle relazioni con i clienti mediante i canali digitali ed il coordinamento dei processi di comunicazione diretta), possa fare realmente la differenza, dando all'impresa notevoli vantaggi rispetto ai propri concorrenti.

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Thursday, July 12, 2007

La leadership della competitività europea sull'IT spetta alla Gran Bretagna


La classifica sopra riportata elenca i Paesi in cui i Governi quasi "programmano" la crescita complessiva dell'industria IT, evitando di finanziare le aziende o di limitarsi a puntare sui soli "campioni": può essere un errore quello di privilegiare poche aziende, con la speranza che si possano affermare decisamente sulle altre (the most effective government efforts on behalf of the IT industry are those that focus on the supporting environment for company operations and investment, rather than the provision of direct financial assistance or efforts to champion some companies or technologies over others).

Western Europe
Rank Country Score

1 United Kingdom 67.1
2 Sweden 65.4
3 Denmark 64.9
4 Switzerland 63.5
5 Netherlands 62.9
6 Finland 62.7
7 Norway 59.7
8 Ireland 58.6
9 Germany 58.2
10 France 55.8
11 Austria 55.3
12 Belgium 53.3
13 Italy 46.4
14 Spain 46.1
15 Portugal 45.3
16 Greece 38.6

"Guardare" agli Stati Uniti vuol dire per le società britanniche stringere accordi di partnership tecnologica e commerciale con le aziende USA leader nel settore IT. In alcuni casi, poi, le società britanniche agiscono con quelle statunitensi in una logica di co-marketing, condividendo gli investimenti in ricerca e sviluppo e studiando insieme come distribuire prodotti tecnologici e software.

Non é possibile prevedere per le aziende italiane di colmare il gap che le separa, purtroppo in modo netto, in tempi brevi. Il settore IT nazionale dovrebbe iniziare ad "importare" meno piattaforme e sistemi dall'estero, oppure cercare di stringere accordi di sperimentazione con società europee intenzionate a competere, progressivamente e su specifiche nicchie, con i vendor affermati.

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I Paesi più competitivi per l'IT (EIU Benchmarking IT industry competitiveness)


Una ricerca condotta dall'Economist Intelligence Unit permette di classificare e misurare i Paesi mondiali in relazione alla competitività del proprio settore ICT. La ricerca é stata sponsorizzata dalla Business Software Alliance (BSA), ed é stata pubblicata in data odierna.

Il modello di benchmarking competitivo ha tenuto conto di alcuni fattori come gli skill sviluppati, il livello di innovazione, le infrastrutture tecnologiche disponibili, i provvedimenti legislativi e di regolamento riguardanti il settore ICT, i programmi governativi di supporto: l'analisi ha permesso di valutare nel complesso l'IT industry competitiveness index, valutando per ogni Paese i “competitiveness enablers”.
In testa alla classifica gli Stati Uniti, seguiti dal Giappone e dalla Corea del Sud. La Gran Bretagna si colloca al quarto posto, un leader in innovazione come la Svezia si trova nella classifica solo al settimo posto, dietro l'Australia e Taiwan. L'Italia viene classificata solamente al posto n° 23, lontano dalla posizione di vertice, come la Spagna che negli ultimi cinque anni ha favorito investimenti esteri, attraendo alcune multinazionali particolarmente leader nel settore dell'ICT.
Segue una breve descrizione della metodologia adottata per il benchmarking study:
>> the report claims to be the first attempt to compare countries' performance in building an environment for IT industry competitiveness; 64 countries are covered across seven regions;
>> the IT industry competitiveness index is organised into six distinct categories of quantitative and qualitative indicators, numbering 25 in all;
>> the data used in the rankings are sourced from the Economist Intelligence Unit, the United Nations, the World Bank, the World Intellectual Property Organization, IDC, Pyramid Research and other organisations.

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Wednesday, May 23, 2007

Il potenziamento del marketing: nuove tecniche di customer e market intelligence, con sistemi informativi enabler

Il marketing si "arma" per controllare meglio la clientela delle imprese e per poterle difendere dalla concorrenza, divenuta maggiore dopo la trasformazione dei mercati da "locali" (regionali, nazionali) a "globali" (internazionali, se non intercontinentali nei casi dei gruppi industriali che hanno target certamente complessi). Non basta più esclusivamente un marketing background, serve la modernizzazione dell'IT ed in particolare l'inserimento nelle aziende di nuove funzioni analitiche: le imprese infatti non debbono più concentrarsi sulla produzione, quindi sostenere un programma di marketing orientato alla produzione, nè limitarsi a seguire il mercato con la consueta capacità critica, ormai é affermato il marketing orientato al cliente. Di conseguenza la funzione di marketing deve essere messa nelle migliori condizioni di conoscere la clientela, grazie a soluzioni applicative sempre più specializzate attraverso componenti definite come predittive.

Le società che mantengono sistemi informativi 'product-based' marketing dovranno, quanto prima, dedicare la loro attenzione al miglior studio dei dati in loro possesso sulla clientela, sempre nel rispetto delle leggi a tutela della privacy. Rapidamente il marketing é cambiato, e la digitalizzazione della società ha accelerato la sua trasformazione: la funzione deve identificare il cliente, non basta classificarlo ed associarlo ad alcuni cluster, non basta la modellizzazione dei profili. Le imprese per curare al meglio le relazioni di business, per "fidelizzare" le posizioni, per progettare le nuove campagne pubblicitarie e promozionali, devono partire da una conoscenza di valore della clientela obiettivo. La modernizzazione delle funzioni di marketing analitico era già avvenuta con l'implementazione, a metà degli anni '90, dei primi sistemi di business intelligence. Oggi questi sistemi sono stati superati, per capacità di aggregazione e di selezione dei dati, e per maggiori servizi di previsione, grazie ad un affinamento delle tecniche statistiche.

Il futuro sarà l'integrazione delle funzioni di analisi online con i sistemi di market intelligence tipicamente offline: dalla loro congiunzione a livello di design e di runtime, il marketing potrà avere a propria disposizione un sistema informativo idoneo a fornire un'unica visione, aggiornata, sui prospect e sui clienti.

Un esempio dell'applicazione delle customer intelligence é disponibile sulla rete all'indirizzo web:
www.kognitio.com/kognitio_library/downloads/cs_mands.pdf

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Friday, March 30, 2007

Forum IDC sull'innovazione digitale: l'IT per la valorizzazione del turismo


La società internazionale IDC, leader nella definizione e nella conduzione di ricerche di mercato e studi di settore, ha reso disponibile i risultati di uno studio intitolato "Scenari della domanda emergente di innovazione digitale nella filiera integrata turismo e beni culturali".

La ricerca é stata presentata da Elisabetta Comini, Senior Research Analyst, IDC Italy.


La documentazione é disponibile agli utenti registrati al Forum dell'Innovazione IDC.

E' particolarmente interessante per i contributi sull'utilizzo delle tecnologie dell'IT nei progetti di valorizzazione territoriale, per cercare di invertire la situazione di crisi del turismo nazionale, acuita da fattori già riscontrati dalla ricerca internazionale condotta dal WTO - l'Organizzazione mondiale del Turismo / World Tourism Organization:
  • minore competitività in termini di rapporto qualità/prezzo,
  • mancanza di personale specializzato,
  • problemi a livello di infrastrutture di collegamento,
  • mancanza di una politica di marketing del prodotto “Italia” verso l’esterno.

La ricerca IDC valuta la convenienza della tecnologia IT, applicata all'uso di documenti elettronici allo scopo di diffonderne i contenuti grazie alla piattaforma internet:"Internet consente all’utente di accedere ad una quantità e ad una tipologia di informazioni precedentemente inimmaginabile, ma tale ricchezza va strutturata per rispondere ad una domanda turistica che diventa sempre più complessa".

Sempre nella ricerca si esalta il ruolo della tecnologia per sostenere la convergenza tra l'industria del turismo e la gestione del sistema museale nazionale, proprio per sancire una collaborazione tra gli operatori turistici, i promotori dei distretti locali, i responsabili dei musei ed i rappresentanti del ministero dei beni culturali.

Per informazioni:

Forum IDC - innovazione digitale > http://www.innovation-forum.net

http://www.innovation-forum.net/files/5/workshop_turismo_cultura_digitale_marzo_2007/entry238.aspx

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Monday, February 12, 2007

T-f-M Technology for Marketing

T-f-M é considerato uno degli eventi più importanti nel Regno Unito per la presentazione delle tecnologie IT applicate ai processi di marketing.

L'edizione 2007 si è tenuta proprio in questi giorni, esattamente il 6 e 7 febbraio, a Londra.



Il dibattito ha offerto la chance ai partecipanti di approfondire la propria conoscenza sulle soluzioni IT e su alcune testimonianze di successo: il programma della manifestazione ha riguardato l'impiego della tecnologia a supporto dei processi di

> gestione del contatto con la clientela
  • sistemi di e-mail marketing,
  • comunicazione interattiva,
  • advertising / promozione pubblicitaria di prodotto / servizio,

> CRM, gestione strategica delle relazioni,
  • profiling della clientela,
  • analisi comportamentale,
  • registrazione degli eventi riguardanti il rapporto B2C,
> sistema informativo di marketing
  • analisi delle informazioni di marketing

Nel corso della manifestazione sono stati assegnati i riconoscimenti

  • al miglior design per le campagne web, in particolare agli ambienti portal Business to Consumer, alla migliore campagna di e-mail marketing,
  • alla miglior campagna di mobile-marketing,
  • alle best practices inerenti l'uso dei sistemi CRM nel settore delle PMI (small & medium enterprise) e nel settore Enterprise (imprese grandi),
  • infine alla migliore strategia di integrazione marketing - IT per l'esecuzione di campagne promozionali.

URL > http://www.t-f-m.co.uk

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