Marketing Intelligence

Il processo informativo di Intelligence a supporto delle ricerche di marketing, applicato principalmente per conoscere la composizione e le dinamiche di un particolare mercato ed il livello di competitività delle società leader

Sunday, March 09, 2008

La rivoluzione digitale ha cambiato la società. Internet é una risorsa indispensabile. Una ricchezza per il business. Fino a quando?


All'inizio degli anni 2000 poteva sembrare una decisa esagerazione. I giornali ne parlavano, ovviamente sulle edizioni cartacee. I telegiornali ne parlavano meno, con una certa attenzione agli aspetti scientifici. In tv qualche comico ci scherzava sopra, con ironia ed intelligenza. Oggi é una realtà, é presente nel quotidiano di molti di noi, non ancora alla portata di tutti. Il successo della rete internet é divenuto tale proprio quando é diminuito il clamore che ne ha accompagnato il continuo cammino evolutivo: da piattaforma ICT ad ambiente sociale e professionale abituale, un riferimento semplice.

Sempre nei primi anni 2000 alcuni annunciavano i marketplace, i sistemi BtoB, le soluzioni eCommerce. Era nata la NET ECONOMY. Oggi gli acquisti digitali e l'utilizzo degli strumenti di monetica per eseguire le transazioni commerciali sono una realtà accettata, anche grazie alla diminuzione delle barriere culturali che per un certo periodo di tempo hanno rallentato il successo dei sistemi B2C.

La rete é accettata, meno "segreta", più facile. La gente si é abituata al suo uso, sono in aumento i cittadini digitali (coloro che fin dalla prima educazione ne apprezzano i servizi di ricerca informativa), ed in aumento quelli che la conoscono al punto da valorizzarne le caratteristiche per migliorare la propria attività lavorativa/professionale.

Ma alcune previsioni parlano di una rete divenuta enormemente grande, complessa, a causa della continua crescita dei dati. Leggendo un articolo di Alessandra Carboni - pubblicato sul Corriere della Sera il 20 novembre 2007 - si comprende quanto si sia sviluppata la piattaforma internet.

"Una ricerca condotta dagli studiosi del Nemertes Research Group rivela che da qui a due anni internet potrebbe non riuscire più a sopportare il peso dei nostri movimenti in rete e collassare tragicamente. Il motivo? L'incapacità delle attuali reti di reggere il traffico dati generato sia da parte degli utenti privati che dalle aziende. In particolare, gli analisti prevedono che la responsabilità della paralisi sarà imputabile principalmente ai contenuti web che appesantiscono le connessioni, come video streaming interattivi e trasferimenti di file in modalità peer-to-peer".

Il marketing deve essere grato alla rete, perchè alcune nuove competenze degli specialisti di marketing sono dovute proprio alla notevole disponibilità di informazioni immesse nella rete dai consumatori. E queste informazioni consentono ai marketer di poter integrare la marketing intelligence con l'analisi dei consumatori (consumer insight). Anche i product manager debbono "ringraziare" la rivoluzione digitale, spesso infatti possono conoscere le idee (anche critiche) dei consumatori, e possono migliorare i prodotti commercializzati. Ed i manager della funzione di competitive intelligence dispongono, grazie alla rete, di interessanti dati sulle società concorrenti, informazioni che possono essere aggregate grazie alle tecniche di opensource intelligence.

Il business dipende dalla rete. Se negli anni 2000, anche negli Usa, molte SME non avevano compreso il valore della rete, ed erano lontane dal valorizzarne alcuni servizi nei propri processi produttivi, marketing, commerciali, oggi la realtà é ben diversa. Al punto che numerose imprese sono "agganciate" alla rete.

In pochi anni una rivoluzione si è completata. Oggi quei caratteri rivoluzionari sono scomparsi, perchè presenti fluidamente nella quotidianità, o semplicemente "incapsulati" nei processi di internazionalizzazione più noti come "globalizzazione". Nel 2010 Internet dovrà, forse, superare la sua prima prova di maturità. E, con lei, l'economia della rete.

Nemertes Research Group > http://www.nemertes.com/

Labels: , , , , , , , , ,